Star Academy, i concorrenti si rifiutano di cantare per la finale?


Dopo aver parlato ieri della possibilità che Star Academy riceva un taglio netto del numero delle puntate, e che possa concludersi sabato pomeriggio su Rai Due, torniamo ancora a parlare di questo reality perchè ci sono interessanti aggiornamenti. E’ di ieri infatti la notizia sulla pagina Facebook ufficiale di una delle concorrenti del talent show di Rai 2: si tratta di Francesca Romana D’Andrea, che ha minacciato una sorta di unione fra i concorrenti, che impedirebbe la chiusura del programma al sabato pomeriggio. O meglio, i cantanti non vorrebbero affatto esibirsi per una quarta ed ultima puntata, in dissenso con la decisione di tagliare oltre due mesi di puntate. Ecco il messaggio completo:
Star Academy è chiuso, non si farà nessuna finale. I cantanti in comune accordo fanno chiudere il programma in anticipo, poichè a queste condizioni non ritengono giusta la proclamazione di un vincitore e avevano proposto una rassegna in cui avrebbero potuto cantare il loro cavallo di battaglia ed altre canzoni insieme, senza nessun vincitore. Ma la redazione non accetta e chiude in anticipo. Ancora esiste l’unione della musica” spiega Francesca Romana D’Andrea. Un messaggio molto forte, che va ad aggiungersi all’abbandono dalla conduzione di Francesco Facchinetti, che dopo aver saputo dello spostamento al sabato pomeriggio, ha preferito lasciare la conduzione, che è passata alla coppia che conduceva già la trasmissione pomeridiana del sabato, Sabato Academy. Adesso si attende un comunicato ufficiale della Rai e della produzione di Star Academy, per capire se questa ultima puntata verrà svolta oppure se questo show verrà completamente eliminato dal palinsesto.

Pietro Gugliotta

2 Commenti su Star Academy, i concorrenti si rifiutano di cantare per la finale?

  1. Confermo che con due telefonate alla sede romana dell’Endemol, una ventina di giorni prima che iniziasse la trasmissione, avevo preannunciato, ad un ragazzo, il flop di Star Academy. Questo non vuol dire che sono un indovino ma solo un uomo impegnato dal sociale alla musica che con un occhio alla società e l’altro alla trasmissione ed al cast, coglieva, tra i proclami pubblicitari, l’approssimarsi del “rifiuto sociale”.In una realtà esasperata, socialmente ed economicamente, come possono pensare i “giullari del re” di far  ridere il popolo? Loro, di solito,  adulano e fanno ridere chi li ha legittimati, non certo coloro che oggi vivono una realtà che li vede angariati ed angosciati. Lo spettacolo di oggi dovrebbe essere un messaggio di Speranza per tutti e non di visibilità per alcuni che rappresentano “REALITY illusorio ed imbarazzante, NEPOTISMO arrogante e mediocre e GIURASSICO settario e noioso” . La gente si  è stancata dei mercanti.Per cui, come possono dei ragazzotti di “buona famiglia artistica” che non conoscono la tortuosità della vita, essere portatori di quella Speranza che brama il popolo, quando proprio loro sono frutto d’“ingiustizia sociale”. Loro non sono quello che credono di essere ma sono solo il frutto di sopraffazione.  Per concludere, un gruppo di persone incompetenti e limitati, per i limiti dei mediocri che si vedono insidiato lo “sgabello del trono”, ha  giudicato e scartato, sbagliando, il mio progetto artistico. La gente, giustamente, ha giudicato e scartato Loro ed io, a ragione,  lo sapevo.ANDATE VIA      

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.