I Simpson rischiano la chiusura


I Simpson sono una delle serie più amate e più seguite di tutti i tempi. Un cartone animato, certo, ma un cartone adatto alle persone adulte che cerca di mettere in evidenza le caratteristiche negative della globalizzazione e che cerca di fare un’ironia non poi così velata sulla nostra società contemporanea, un cartone animato esilarante e divertente che ha appassionato milioni di persone con le sue ormai 23 serie.

Si credeva che una serie televisiva di così grande successo non potesse mai arrivare alla fine ma sembra invece che la situazione sia ben diversa rispetto a queste aspettative. La chiusura della serie televisiva ha come causa principale i problemi che ormai da anni si ripropongono tra i produttori e i doppiatori dei personaggi della serie. I produttori affermano infatti che sono necessari dei tagli economici, tagli che devono necessariamente dirigersi verso lo stipendio dei doppiatori considerato veramente troppo alto. I doppiatori però non ci stanno e ormai la guerra è quindi aperta.

I produttori hanno fatto infatti il loro ultimatum: o i doppiatori accettano di guadagnare il 45% in meno rispetto al salario attuale oppure la produzione della nuova edizione della serie sarà interrotta in modo brusco. Il 45% potrebbe sembrare effettivamente una percentuale sin troppo elevata ma stiamo parlando di cifre davvero esorbitanti. Sembra infatti che ogni doppiatore percepisca un salario di circa 8 milioni di dollari per serie.

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