Giulia Innocenzi dice addio a Santoro


Giulia Innocenzi è ormai da due anni il volto femminile della trasmissione Annozero di Michele Santoro, trasmissione che nell’ultimo periodo è sotto le luci dei riflettori a causa delle polemiche che sono nate intorno alla sua chiusura  definitiva. Giulia Innocenzi cura all’interno del programma lo spazio Generazione Zero ed è inoltre una delle redattrici del Fatto Quotidiano.

Giulia Innocenzi deve essere considerata come un volto piuttosto nuovo nel panorama giornalistico della televisione italiana, un volto giovane che può, come è normale che sia, piacere o non piacere ma che comunque in questi ultimi anni era riuscita a farsi notare. Lavorare a fianco di Michele Santoro in diretta televisiva ogni settimana non può infatti che essere un vero privilegio per ogni giovane giornalista, un privilegio per il quale però Giulia Innocenzi vuole essere retribuita.

Giulia afferma infatti di avere la voglia di seguire Michele Santoro qualunque trasmissione decida di fare ma di certo non ad un prezzo irrisorio come un euro a puntata. “Per quanto mi riguarda il lavoro deve essere retribuito: mi appassionata, ma devo pensare anche a campare!”, afferma infatti Giulia Innocenzi ai giornalisti di Diva e donna.  ”Ad Annozero”, continua Giulia Innocenzi, “guadagnavo circa duemila euro netti al mese. Non chiederei certo di più, sono fortunata rispetto a tanti miei coetanei”.

3 Commenti su Giulia Innocenzi dice addio a Santoro

  1. Desidero commentare la notizia su Giulia Innocenzi che dalla foto mi sembra molto giovane. Prima di tutto se avesse davvero guadagnato un euro al giorno moltiplicato trenta giorni in un mese verrebbe 30 euro, mentre lei ha dichiarato di aver guadagnato duemila euro netti che non è uno stipendio proprio da buttare via, considerando il fatto che mia figlia si è laureata in Editoria e Giornalismo da circa un anno e lavora gratis per una web radio preparando un programma una sola volta alla settimana; tutti gli altri annunci di lavoro a cui ha mandato le mail con tanto di C.V. sono soltanto proposte di collaborazione a titolo gratuito, per le quali nessuno si è mai degnato di scrivere una qualsiasi risposta, anche se negativa. Inoltre, se la sig.ina Giulia Innocenzi ha avuto questa opportunità di lavoro si deve ritenere doppiamente fortunata perchè non si entra in questi posti di lavoro se non si è già giornalisti professionisti, oppure se si frequenta un master di giornalismo previsto dall’Ordine, oppure se si è figlio di qualche nome importante oppure per raccomandazione. I comuni mortali, purtroppo, non lavorano neanche per un euro al giorno…..quindi, per favore, smettiamola di lamentarci inutilmente, pensiamo a tantissimi giovani che queste opportunità non le avranno forse mai.

  2. Buongiorno,ho letto la pubblicazione della signora che riportava la situazione della figlia che non riesce a trovare un posto di lavoro stabile e retribuito anche essendo laureata. Prima cosa : sua figlia di cognome non si chiama innocenzi e questo deve farla riflettere.vada a fare una ricerca dei cognomi dei giornalisti che lavorano in televisione, si accorgera’ che sono tutti parenti di persone potenti o con delle conoscenze a livello televisivo.seconda cosa : giulia innocenzi e’ figlia di alberto innocenzi. non e’ una semplice figlia di un’albergatore ma e’ figlia di un imprenditore romagnolo che possiede una catena di alberghi, tra cui alberghi di lusso.la sua azienda e’ una s.p.a. che fattura milioni di euro.seconda cosa : la innocenzi e’ di rimini; il cognome innocenzi discende dai malatesta di rimini (famiglia nobile potente che ha comandato il gran ducato di rimini).Non bastano dieci vite per avanzare tutti gli alberghi che possiede il padre,probabilmente qualcuno glieli avra’ lasciati,e sicuramente non una famiglia di comuni mortali come noi.Giulia innocenzi continua a ripetere che lei non e’ raccomandata (pensando anche di essere in gamba) e che e’ stata scelta!Non fuonziona cosi’ in questo mondo!!! LA innocenzi parla di meritocrazia,clientelismo,conoscenze,criticando tutti e parlando di sistema malato.che faccia tosta!!a 23 anni lavorava presso il parlamento europeo nella segreteria generale degli onorevoli cappato e pannella .HO DETTO IL PARLAMETO EUROPEO !! NON IL CONSIGLIO COMUNALE DI CALTANISETTA !!A 23 ANNI NON ARRIVI PER SBAGLIO AL PARLAMENTO EUROPEO.A 25 ANNI SANTORO LA SCELTA IN RAI PER CONDURRE ANNOZERO.ANCHE QUA PER SBAGLIO E’ ARRIVATA!SAPPIAMO BENE CHE NON SI ARRIVA PER SBAGLIO IN TELEVISIONE.(IN PRIMA SERATA ED AD ANNOZERO).A 27 ANNI GLI PUBBLICANO ANCHE IL LIBRO INTITOLATO MEGLIO FOTTERE CHE FARSI COMANDARE DA QUESTI.PECCA ANCHE DI BUON GUSTO,NON ESSENDO SICURA DI SE STESSA E NON ESSENDO SICURA NEANCHE DI QUELLO CHE HA SCRITTO,PUR DI FARSI NOTARE USA UN TITOLO CON TERMINI POCO CONSONI.CI SONO LIBRI CON TITOLI INESPRESSIVI CHE POI VENDONO MILIONI DI COPIE.QUESTI SONO GLI SCRITTORI FUORICLASSE! NON HANNO BISOGNO DEL TITOLO PER FARSI NOTARE,IL CONTENUTO DEL LIBRO PARLA DA SOLO.MOLTI SONO GLI SCRITTORI BRAVI CHE TENTANO DI FARSI PUBBLICARE I LIBRI DALLE CASE EDITRICI,MA IL PIU’ DELLE VOLTE NON VENGONO PRESI NEANCHE IN CONSIDERAZIONE,ANZI DEVONO PAGARE PER FARSI PUBBLICARE UN LIBRO.CONCLUDENDO POSSO DIRE CHE GIULIA INNOCENZI NON HA STUDIATO GIORNALISMO PERO’ FA’ LA GIORNALISTA.NON E’ SCRITTRICE PERO’ GLI PUBBLICANO I LIBRI.HA FATTO 2 ANNI DI POLITICA E LA CANDIDANO ALLE ELEZIONI DEI GIOVANI DEL PD A LIVELLO ITALIANO.E SI LAMENTA PURE ! CON RACITI CHE GLI HA SOFFIATO IL POSTO.MICA E’ COLPA SUA SE E’ PIU’ RACCOMANDATO DI TE!
    GIULIA INNOCENZI,BORROMEO ECC….SONO LE ENNESIME RAGAZZE SNOB DI FAMIGLIA RICCA E POTENTE CHE ESSENDO ANNOIATE DALLA LORO VITA DECIDONO DI OCCUPARE POSTI AMBITI E DI VISIBILITA’ SOFFIANDO POSTI A CHI HA STUDIATO E SUDATO PER OCCUPARE QUEL LAVORO.QUESTA E’ L’ITALIA SIGNORA!!!!ADESSO HA CAPITO PERCHE’ SUA FIGLIA NON RIESCE AD OCCUPARE CERTI TIPI DI LAVORO.LA PRECEDENZA VIENE DATA AD ALTRI.BASTA AVERE UN PADRE POTENTE CHE FA QUALCHE TELEFONATA E TUTTO SI RISOLVE.GLI DICA A SUA FIGLIA DI CHIEDERE A GIULIA INNOCENZI COME MAI NON HA INIZIATO HA LAVORARE IN UN GIORNALE LOCALE DEL SUO PAESE,COME TUTTI I NORMALI GIORNALISTI CHE INIZIANO DALLA GAVETTA E DAL NIENTE.TUTTO HA UN’ ITER , E CI VOGLIONO GLI ANNI PER ARRIVARE A RAGGIUNGERE IL PROPRIO SOGNO.ESSE NON CONOCONO LA GAVETTA,NON CONOSCONO NEANCHE LA PAROLA MERITOCRAZIA.AUGURI GIULIA INNOCENZI CHE HAI BRUCIATO LE TAPPE ED HAI BRUCIATO I TUOI SOGNI PRIMA DEI TRENTANNI.IN BOCCA AL LUPO ANCHE ALLA FIGLIA DELLA SIGNORA E CHE IL SUO CAMMINO SIA LASTRICATO DA PETALI DI ROSA.STEFANO

  3. Cari Signori, oltre a tutto quello che avete detto però Giulia è anche molto ma molto brava, potete dire lo stesso di molti altri magari più anziani?!

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