Fabrizio Frizzi: “la curiosità è il successo dei Soliti Ignoti”


Fabrizio Frizzi con il suo I Soliti Ignoti ha fatto centro: non solo per il successo riguardante l’auditel, ma anche perché riuscire a battere un colosso storico come Striscia la Notizia è un’impresa degna di lode. Intanto è lo stesso conduttore a cercare di spiegare qual è il segreto di questa trasmissione: “Curiosare nelle vite degli altri è uno degli sport nazionali. Quello che a volte, quando siamo in mezzo al traffico oppure al tavolo di un ristorante, ci spinge a guardare una persona e a cominciare a domandarci chi sia, che cosa faccia nella vita, che gente frequenti. Ai telespettatori, ai quali va il mio grazie per l’attenzione che riservano al programma, piace mettere alla prova la propria arguzia. Ed è proprio questo il segreto del successo della trasmissione”. 
Il successo dei Soliti Ignoti ha convinto i vertici di viale Mazzini riguardo la sua collocazione anche durante il palinsesto autunnale. Come dicevamo non molto tempo fa, Max Giusti e il suo Affari Tuoi saranno costretti a rimanere in panchina a tempo indeterminato. La speranza del direttore di Rai Uno, Mauro Mazza, è che I Soliti Ignoti possa battere il programma di Antonio Ricci anche nella versione Ezio Greggio, Enzo Iacchetti. Verrà accontentato?

5 Commenti su Fabrizio Frizzi: “la curiosità è il successo dei Soliti Ignoti”

  1. Il programma è carino, Frizzi è simpatico e bravo, ma trovo veramente insopportabile che il conduttore debba aiutare tutte le concorrenti del “gentil sesso”, suggerendo e spesso pilotandole verso la risposta esatta. Questa è l’unica cosa che non mi piace, dovrebbe essere rigorosamente e tassativamente proibito dal regolamento. specie ove si consideri che le poste del gioco sono abbastanza alte ed i concorrenti dovrebbero guadagnarsele con la loro personale intuizione, con la loro bravura e non con altro ausilio. Anche perchè, spesso e volentieri, (ma ci avete fatto caso?) i concorrenti sono quasi tutti laureati e benestanti, mai un povero disoccupato, mai un povero operaio e nei quiz televisivi in genere succede puntualmente di ritrovare personaggi che negli anni passati hanno giocato in altre trasmissioni o hanno parenti e familiari che vi hanno partecipato…La RAI, visto che ci fa pagare un canone piuttosto alto, deve mettere in condizione anche e soprattutto la povera gente di vincere qualcosa, piuttosto che certe facoltose smorfiosette che quando vincono (aiutate o sfacciatamente fortunate) esultano con manifestazioni a dir poco infantili e strilli, quasi come se fossero al mercato del pesce e non in uno studio televisivo dinnanzi a milioni di telespettatori, in luogo di restare composte ed abbozzare un semplice sorriso, che farebbe guadagnare semplicemente loro la stima e la simpatia del pubblico.

  2. Signor Frizzi Congratulazione per il programma, la seguiamo sempre.
    Sarei lieto di sapere per partecipare al programma delle identità, cosa comporta di spese e cosa fare.
    Ossegui                                
                                                                                                        Mario Di Pietro

  3. Signor Frizzi  al commento precedente sulle identità mi riferisco alle
    identità nascoste chiedo scusa della correzione.

  4. Il programma sarebbe gradevole, Frizzi è veramente bravo ,ma quest’anno gli indizzi che date sono assolutamente depistantanti, i concorrenti quelli bravi addirittura indovinano le identità senza indizzi, quando lo chiedono vengono completamente depistati. Non è più divertente perchè non premia le persone brave ma solo quelle fortunate che indovinano per puro caso l’ultima identità

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