Martina Pinto: “Bisogna saper fare le scelte giuste”. A Maggio con “Una canzone per te” sul grande schermo


Parte dal 28 Maggio la proiezione in tutte le sale cinematografiche del film “Una canzone per te” di Herbert Simone Paragnani. Il set è composto da volti giovani, i futuri begnamini del cinema italiano, alcuni dei quali hanno già conquistato lo schermo televisivo. Tra questi, spicca Martina Pinto, classe 1989, una ragazza semplice ma con tanta voglia di portare avanti il suo sogno, il suo talento, la sua passione, in una parola: la recitazione.

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Determinata, bella e brava, Martina Pinto ha già conquistato il pubblico da casa con il suo talento venuto fuori dalle serie tv, ultima delle quali Caterina e le sue figlie 3 nel ruolo della liceale Rebecca. Una bella sfida quella che si è promessa di seguire la nostra cara Martina, una sfida che, per ora, vede la vede in vantaggio, una sfida che la giovane ventunenne sta combattendo con l’unica sua arma vincente: la bravura davanti alla telecamera, la stessa che Martina confessa di amare, l’unica in grado di farla sentire a suo agio, la vera ed unica ragione di vita, compagna di avventure e di schiaffi in faccia.

Tra un set e l’altro, Martina Pinto ha concesso una piacevole intervista a tvoggi.info raccontandosi in tutta semplicità. La giovane romana racconta della sua routine ma anche del duro lavoro di attore, passando, poi, per i set che l’hanno portata fin qui.

1) “Caterina e le sue figlie”, ancora una volta, è stato un successo televisivo. Ci vuoi parlare della tua esperienza sul set? Ricordi qualche aneddoto in particolare?

Si, sono tornata dopo una serie di assenza ed è stato come rientrare a casa dopo un lungo viaggio! Sul set c’è sempre stato un clima molto familiare, rafforzato anche dal fatto che ci conoscevamo tutti da tre serie. C’è sempre stata un pò di pazzia generale ma mai quanto negli ultimi giorni, nei quali ci siamo fatti tutti gli scherzi possibili! A me hanno fatto spuntare una “mummia” da dietro il divano mentre stavamo girando una scena!

2) La terza stagione di “Caterina e le sue figlie” sarà seguita da una quarta? Se sì, farai ancora parte del cast?

Non so se si farà una quarta serie, spero di sì perché la serie è molto seguita e, per fortuna, piace molto; sono molto affezionata al ruolo di Rebecca, è cresciuto insieme a me.

3) A Maggio sarai ancora sul grande schermo nel film “Una canzone per te” di Herbert Simone Paragnani. Quale sarà il ruolo da te interpretato?

Sì, dal 28 maggio sarò al cinema con un nuovo film, “Una Canzone Per Te”. Vesto i panni di un personaggio diverso dalle mie solite interpretazioni e ne sono molto felice perché è stata una sfida e una conquista, per me stessa prima di tutto. Il film racconta una storia d’amore tra ragazzi, condita da tradimenti gelosie e tanta musica. Io sono Veronica, la ragazza più “eccentrica” della scuola (anche la meno vestita a dire la verità), che tutti ricorderanno per il suo modo di fare, di apparire e di porsi; cercherà anche di sedurre Davide in tutti i modi (Emanuele Bosi), fidanzato con Silvia (Michela Quattrociocche).
In realtà, ad apparire è solo una maschera; infatti, il personaggio di Veronica avrà un’evoluzione nella storia, svelandosi per quella che è realmente.
E’ stato un film che mi ha divertito molto, innanzitutto perché eravamo tutti coetanei e quindi ho trovato degli amici sul set, non solo dei semplici colleghi, e poi perché, come ho già detto, è stato un ruolo diverso!

4) La tua giovane età non preclude l’esperienza fatta in questi anni di recitazione. Hai lavorato, in ambito cinematografico, al fianco di grandi attori, come Carlo Verdone e Massimo Boldi, per esempio. Ci vuoi parlare del tuo percorso nel mondo del cinema e della televisione?

Si, in realtà non mi posso lamentare! E’ tutto frutto della passione e della caparbietà.
Ho cominciato da piccola e credo che questa sia stata la mia fortuna, per me è la normalità fare questo mestiere, non potrei fare altro nella vita! Ho fatto tanta televisione, il primo ruolo da protagonista con “Maria Goretti”, tante fiction, poi è arrivato il cinema. Ho iniziato alla grande con Carlo Verdone che per me è diventato una sorta di “biglietto da visita”, per poi fare “La fidanzata di papà”, “Ex” di Fausto Brizzi e ora “Una Canzone per Te” di Herbert Simone Paragnani.
L’unica difficoltà del mio lavoro è saper fare le scelte giuste, e non sempre è così facile come sembra, bisogna imparare a dire anche tanti “no” per il proprio bene e per la strada che si vuole seguire per costruirsi il futuro.

5) Quali sono le emozioni che si provano davanti alla telecamera? Cosa ti aspetti da questo panorama artistico?

La telecamera è la mia migliore amica, quando le sono di fronte mi trasformo nel vero senso della parola. Nella vita sono una persona timida e riservata e il mio lavoro è un pò come una seduta dallo psicologo, mi aiuta e mi rende vera. Tutte le paure e le timidezze vanno via quando lavoro, tanto da riuscire a spogliarmi senza nessun tipo di problema! E’ una sorta di terapia!

6) Martina Pinto, classe 1989, è una ragazza di 21 anni con i suoi sogni e il suo talento da portare avanti. Qual è la tua vita fuori dai set?

La mia vita fuori dai set è normalissima, al limite del banale direi, amo la tranquillità, basti pensare che non abito a Roma ma in periferia, a Ronciglione, un paesino nel viterbese. Le mie giornate trascorrono tra palestra, studio, amicizie e lavoro e famiglia. Ho due splendidi nipotini che mi fanno sentire la zia più fortunata e felice del pianeta. Amo stare a casa, magari con le amiche, prendere un tè, guardare un film, ma ogni tanto sento la necessità della frenesia cittadina (a piccole dosi come il veleno). Mi piace uscire, andare alle feste, per lavoro ad eventi mondani, ma poi torno sempre nel mio paesino, con le mie abitudini, i miei amici, i miei luoghi.

7) Completate le riprese del film “Una canzone per te”, quali sono, al momento, i tuoi prossimi lavori in agenda?

Tra poco inizierà la promozione di “Una canzone per te”, perciò sarò impegnata in quello. Poi, mi dedico allo studio che purtroppo ho trascurato per il lavoro, sperando di diplomarmi almeno quest’anno. Non ho progetti sicuri di cui posso parlare.

8) Il tuo talento esordisce al 2000 nella miniserie tv “Valeria Medico Legale”. Come è nata la tua passione per la recitazione e quando ha cominciato a prendere forma?

In realtà ho iniziato per gioco è stata la mia passione da sempre, già dalle scuole elementari, nelle recite volevo fare la protagonista, mi impegnavo, mi piaceva da morire. Così la mia mamma mi ha seguita in questo sogno, senza mai costringermi, ha semplicemente assecondato le mie scelte e mi è stata sempre vicina.
Dopo mille provini, tante porte in faccia e tante delusioni è arrivato il primo lavoro “Bel Ami”, nel quale facevo poco più che una comparsata, poi “Valeria Medico Legale”, poi il primo ruolo da protagonista con “Maria Goretti” seguita da molte fiction e poi cinema con il quale spero di continuare. Non immagino la mia vita in un altro modo, non immagino la mia persona impegnata in un altro lavoro!

Intervista a cura di Francesca Brigida

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