Il cinema perde fascino, Amendola preferisce lavorare in tv


Vederlo in tv permette a tutti noi di identificarlo come il capo famiglia de “I Cesaroni”, che torneranno, anche se al momento non ci è dato sapere quando. Ma lui, Claudio Amendola continua ad ottenere soddisfazioni con la nuova serie tv di Canale 5 “Tutti per Bruno”, dove viene affiancato da Antonio Catania, Gabriele Mainetti e Tosca D’Aquino.
Questa nuova serie racconta di un terzetto di poliziotti pasticcioni che combinano solo guai ma inspiegabilmente riescono sempre a risolvere i casi.
Per riuscire a dar vita a questo progetto, Amendola è addirittura andato da quelli di Mediaset minacciandoli di non fare più I Cesaroni se non gli avessero finanziato un certo progetto, questo, per il quale lui nutriva una grande fiducia.

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Claudio ama la tv, lo sta ancora una volta dimostrando; ma il cinema?
“Per carità, il cinema è un’altra cosa. Ma come Fantozzi, oggi, alla mia età, posso confessarlo: per me La corazzata Potemkin è una boiata pazzesca. Al cinema mi annoio mortalmente. Ci vado solo per accompagnare mio figlio Rocco che è ancora bambino. Sono un consumatore onnivoro di tv. Vedo tutta Raitre. Mi appassiono ai dibattiti politici. Perdo la testa per i canali di storia e di geografia. Adoro quelli americani che ti spiegano come si sposta una casa da una parte all’altra del paese”, commenta l’attore italiano.
E come riesce a condividere questo suo non amore per il cinema con Francesca Neri, sua compagna da 15 anni?
“Francesca è diversa. Vorrebbe produrre solo i film che le interessano, da noi, significa riempirsi di debiti. Adesso sta lavorando con Bentivoglio al prossimo film di Pupi Avati, ‘Una sconfinata giovinezza’, ma la sfruttano poco come attrice ed è un peccato perché è bravissima”.

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