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Giulio Forges Davanzati racconta la sua esperienza sul set di “Nemici Amici”

Classe 1986, Giulio Forges Davanzati è un attore di teatro, in particolare, ma anche di tv e cinema. Ha preso parte a diverse fiction, in Don Matteo, in Carabinieri. La sua fama in tv arriva, però, con Un Posto al Sole d’estate, la soap opera di Rai Tre, nel ruolo di Antonio Brizio, un giovane cantante e musicista che viva una intensa relazione con Ludovica.

La sua creatività artistica si afferma a teatro, dove si ritrova a recitare in una moltitudine di spettacoli: Giulietta e Romeo, Se questo è un uomo, Amata mia, Il laureato, I fatti di Fontamara, Troilo e Cressida e tanti altri che hanno immortalato le scene più importanti della giovane carriera di Giulio.

Dopo il successo ottenuto con Piper nella primavera del 2009, Davanzati ritorna a cavalcare la scena di Canale 5 con una miniserie dal titolo “Nemici Amici” per la regia di Giulio Manfredonia. Si è ritrovato a recitare, proprio su questo set, con grandi firme della scena comica italiana, come Max Tortora e Antonella Fassari, i due componenti del trio della Garbatella ne I Cesaroni.

Noi di tvoggi.info l’abbiamo intervistato per approfondire la sua esperienza sul set di “Nemici Amici”, miniserie trasmessa nella primavera del 2010, oltre che per scoprire i suoi punti di vista sul mondo della recitazione. Ecco come ha risposto Giulio alle nostre domande:

1)   Come è stato lavorare al fianco di attori del calibro di Max Tortora e Antonello Fassari?

Max e Antonello sono due grandi attori, due vere e proprie macchine comiche… solo a guardarli si imparano davvero i ritmi della commedia. Per me è stato un vero onore poterci lavorare insieme. Non dimentichiamo, però, che nel cast ci sono anche Marina Massironi, Lino Capolicchio e Maria Rosaria Russo, attori e attrici che definirei di una generosità incredibile.

2)   Ti va di raccontarci qualche aneddoto sul set di Amici Nemici?

Le imitazioni di Max… sul set spesso non riesci a smettere di ridere!

3)   Un posto al sole d’estate è la serie che ti ha visto su impegnato su Rai Tre per due anni consecutivi nel ruolo di Antonio Brizio. Ci sarai anche quest’anno?

Purtroppo quest’anno non ci sarò… è stata una bellissima avventura.

4)   Un’altra importante esperienza da te fatta nel 2010 è stata  nel campo cinematografico con la pellicola di Nicola Deorsola dal titolo “Vorrei vederti ballare”. Ce ne vuoi parlare?

Si tratta di un film molto particolare, quasi tutti i reparti erano alla loro prima esperienza cinematografica. E’ un film che ha davvero un grande cuore, è stato girato con passione. Tratta di una storia d’amore che spero riusciremo a vedere sullo schermo anche se sarà davvero molto difficile. I soldi sono pochi e, ad oggi, stiamo ancora cercando una buona distribuzione.

5)   La tua arte riempie i teatri italiani dal 2002 e, da allora, il tuo talento non si è arrestato. Ti piacerebbe lavorare riuscire a lavorare molto più in televisione o prediligi la recitazione teatrale?

La televisione ha ritmi velocissimi e molto spesso non hai il tempo di approfondire il lavoro. Sono dell’idea che un attore si deve fondamentalmente divertire in quello che fa a prescindere che lavori per il cinema, per la televisione o per il teatro: io mi diverto in tutti e tre i settori.

6)   Il tuo curriculum artistico vanta tanti cortometraggi, performance teatrali e televisive. Il tuo talento è notevole ma anche molto giovane, proprio come te. Cosa ti aspetti dal mondo della recitazione e quanto è importante per te il tuo lavoro?

Quello che manca davvero di questi tempi per la crescita di un attore è la figura del Maestro, ormai ce ne sono davvero pochi. Parlo di quei registi che riescono davvero a lavorare sugli attori, che riescono a tirarti fuori cose che pensavi di non poter rappresentare. Mi auguro davvero di incontrare persone del genere.

7)   Se dovessi scegliere tra il teatro e la televisione cosa sceglieresti e perché?

Sceglierei entrambi.

Intervista a cura di Francesca Brigida