Ludopatia in Italia: i numeri e le soluzioni per il suo contrasto

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Per molti si tratta di un’attività ricreativa, per altri di un’attività a rischio dipendenza, mentre per l’economia italiana rappresenta un forte traino. Stiamo parlando del gioco d’azzardo, un fenomeno costantemente al centro di forti discussioni di carattere politico, specialmente dopo l’attuale entrata in vigore del Decreto Dignità volto a proibirne la propaganda di qualsivoglia tipo.

Alla luce di questo, vogliamo fare una panoramica sui numeri del gioco d’azzardo in Italia, cercando di fare luce sull’influenza del fenomeno della ludopatia tra gli amanti del gambling.

Qualche dato sul gioco d’azzardo

Da uno studio condotto dall’Istituto di fisiologia clinica di Pisa, basato sui dati raccolti da IPSAD ed ESPAD nel 2017, è emerso che, in un anno, il 42,8% della popolazione ha puntato su un evento sportivo o partecipato ad un gioco a premi almeno una volta. Il campione comprendeva persone con età compresa tra i 15 e i 64 anni. La ricerca ha messo in luce la crescita innegabile del gioco d’azzardo nel Bel Paese: nel 2014, gli italiani che avevano realizzato almeno una giocata erano circa 14 milioni, mentre, nel 2017, la quota raggiunta rasentava i 17 milioni.

Questione di percezioni

La percezione che il gioco d’azzardo suscita nelle persone avvezze al gioco è, in molti casi, distante dalla realtà. Esiste un 39% di player che sostiene che il gioco d’azzardo sia un metodo concreto per arricchirsi e sbarcare il lunario. Percezioni distorte anche tra i più giovani, dove il 16,7% del pubblico con età compresa tra i 15 e i 19 anni è convinto che le vincite di giochi come il Bingo dipendano dalle abilità personali e non dal caso.

Per fortuna, la stringente regolamentazione vieta la fruizione del gioco d’azzardo ai minorenni (per registrarsi al sito ed aprire un conto gioco è necessario inviare un documento d’identità che dimostri il compimento della maggiore età).

Contestualmente alla crescita e alla diffusione dei giochi online, anche il fenomeno del gioco ludopatico ha subito un’impennata critica: le stime hanno visto il numero dei soggetti problematici salire da 100mila (2010) a 400mila (2017).

Esistono degli strumenti che consentono di prevenire un approccio poco sano al gioco?

La risposta è si, esistono delle particolari funzioni ideate appositamente con l’obiettivo di limitare i rischi per i giocatori.

Strumenti per giocare in modo consapevole

Tra gli strumenti di autolimitazione a disposizione degli utenti vi sono: il limite da impostare per il tetto di spesa settimanale o quotidiano, superato il quale il sistema impedisce all’utente di continuare a giocare. Vi sono poi funzioni di autoesclusione dal gioco con la sospensione del proprio account utente per un periodo di tempo determinato o anche indefinito.

Quest’opzione rende impossibile la creazione di un nuovo conto gioco anche presso i siti di altri gestori. Scegliendo di autoescludersi dal gioco, non si potrà più accedere a qualsiasi tipologia di intrattenimento online, comprese le scommesse. Risulterà altresì impossibile effettuare versamenti con riferimento a tutti i conti di gioco aperti, anche se attivati presso un altro concessionario.

Sui siti di gioco dei concessionari più seri ed affidabili si dovrebbero trovare sempre delle sezioni dedicate al gioco responsabile. Un valido esempio lo si trova sul sito del noto bookmaker Snai, il quale offre un’intera sezione ricca di preziosi suggerimenti volti a tutelare il giocatore, permettendogli di fare una scelta consapevole e informata.

Giocare consapevolmente, rispettando i limiti delle proprie possibilità economiche, significa tenersi al riparo da comportamenti a rischio che possono sfociare in condizioni di dipendenza da gioco.

Se, nell’ambito del gioco d’azzardo online, molti accorgimenti sono stati riservati agli utenti per la loro tutela, lo stesso non si può dire del gioco d’azzardo fruito nelle sale da gioco fisiche. In questo senso, la situazione negli ambienti di gioco territoriali presenta ancora delle criticità: con il Decreto Dignità sono state regolamentate anche le caratteristiche dei nuovi macchinari di gioco. Ne è un esempio il caso delle slot machine, che, dal 1° gennaio 2020, dovranno presentare delle funzioni specifiche come l’obbligo di verifica della maggiore età attraverso l’inserimento della tessera sanitaria all’interno dell’apparecchio. Queste misure sono volte alla tutela dei minori, come avviene già per le sigarette.

Le novità sul capitolo giochi comprendono anche l’istituzione di un logo “no slot” per i pubblici esercizi.

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